Da martedì 11 settembre 2018, è consultabile sul sito del Comune di Forlì il bando di “1502. Premio Giovani Artisti Emilia-Romagna_2019”.

L'evento, giunto alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e alla Cultura del Comune di Forlì e dall’Associazione di promozione sociale [dif-fù-sa contemporanea], con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese.
Il concorso biennale, che nel 2017 ha visto come vincitori Noa Pane, Silvia Bigi e Adriano Valeri, per il 2019 ha ampliato il suo bacino d’utenza all’intera regione: gli artisti a cui si rivolge, che devono avere tra i 18 e i 34 anni, devono anche essere nati e/o residenti in Emilia-Romagna.
Dopo il "precario" e l’"effimero", il tema della prossima edizione sarà l’"ironia", altra macro-categoria dell’arte contemporanea. Come per la prima edizione, anche questa volta si è cercato di indirizzare gli artisti verso un’area di ricerca e di azione che non li limiti eccessivamente. L’ironia contraddistingue trasversalmente i settori più disparati dell’arte, al di là del medium e della localizzazione geo-politica degli artisti che ne fanno uso, come uno strumento dissacrante per smascherare il ridicolo degli uomini e della società, una misura apotropaica nei confronti di un destino ineluttabile, o semplicemente un divertissement quotidiano per allietare un animo altrimenti depresso.
Come per il 2017, si chiede agli artisti di presentare un’opera aderente al tema di riferimento, senza limiti di medium, tecnica, materiali o dimensioni, con l’unica accortezza che, se verrà scelta come vincitrice, dovrà essere trasportata e passare attraverso la porta dell’Oratorio di San Sebastiano a Forlì e qui dovrà essere facilmente allestita.
Oltre al bacino d’utenza e al tema, l’altra novità per l’edizione del 2019 è la suddivisione in due categorie di concorso, under 30 e over 30, all'interno delle quali saranno scelti solo due vincitori, uno per categoria. Entrambi i vincitori esporranno, nel mese di maggio 2019, in una doppia personale le loro opere, eventualmente allestite insieme ad altre del loro portfolio, sotto la curatela degli stessi artisti e dell’associazione [dif-fù-sa contemporanea].

A scegliere i vincitori di "1502" per l’edizione 2019 sarà una giuria composta, come da prassi, da cinque esperti del settore, rappresentanti di cinque diverse professionalità: Cesare Biasini Selvaggi (Direttore editoriale "Exibart"), Paolo Maria Deanesi (Direttore Paolo Maria Deanesi Gallery), Silvia Loddo (curatrice e fondatrice Osservatorio Fotografico), Andrea Losavio (curatore, editore e fondatore galleria D406) e Laurina Paperina (artista).
La giuria si riunirà una volta scaduto il bando, dopo il 31 gennaio 2019. I vincitori saranno resi pubblici nel mese di marzo, per poi lasciare il tempo necessario per organizzare la mostra e dare alle stampe il catalogo a loro riservato.
Come già indica il titolo del premio "1502", l’Oratorio di San Sebastiano, location della doppia personale dei vincitori, i cui lavori si sono conclusi proprio nel 1502, è al centro del progetto; senza obbligare gli artisti a creare un’opera site specific per lo spazio, si consiglia loro di prenderne visione, in modo da realizzare un’opera site sensitive che tenga in considerazione la struttura dell’edificio, le sue potenzialità, così come i suoi limiti. Allegata al bando si potrà consultare una piantina del luogo.

La scadenza per partecipare è il 31 gennaio 2019.

Scarica il bando: Bando_1502_2019

 

 

 

 

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